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Luce e gas
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Luce e gas
Una stufetta elettrica da 2000 watt, accesa alla massima potenza, consuma 2 kWh ogni ora. Se paghi la luce 0,30 € al kWh sono 60 centesimi all’ora, se la paghi 0,40 € sono 80 centesimi. Accesa 4 ore al giorno per un mese fa 240 kWh, cioè tra 72 e 96 euro solo per lei.
I due prezzi sono esempi per fare il conto, non offerte. Più sotto ti spiego come trovare il tuo in bolletta.
Per scaldare il bagno mezz’ora la mattina va benissimo. Per tenere calda una stanza tutti i pomeriggi è il modo più caro che hai per riscaldare, e la scritta "Eco" sulla scatola non cambia le cose.
Come fare il conto
La formula è una sola:
watt ÷ 1000 × ore × prezzo al kWh = costo
Per una 2000 W: 2000 ÷ 1000 = 2 kW. Un’ora a piena potenza fa 2 kWh. Poi moltiplichi per il tuo prezzo.
Questi sono i casi più comuni, a piena potenza e con la resistenza sempre accesa, quindi il caso peggiore:
Uso | kWh | a 0,30 €/kWh | a 0,40 €/kWh |
|---|---|---|---|
1 ora | 2 | 0,60 € | 0,80 € |
30 minuti al giorno per un mese (il bagno) | 30 | 9 € | 12 € |
2 ore al giorno per un mese | 120 | 36 € | 48 € |
4 ore al giorno per un mese | 240 | 72 € | 96 € |
8 ore al giorno per un mese | 480 | 144 € | 192 € |
Guarda la riga del bagno. Nove o dodici euro al mese per non uscire dalla doccia al gelo li spendo volentieri. Quasi 100 euro al mese per scaldare uno studio sono un’altra storia.
Quale prezzo mettere nel conto
Qui si sbaglia spesso. Prendi il totale della bolletta, lo dividi per i kWh e ottieni un numero alto, perché dentro ci sono anche le quote fisse, che paghi comunque, stufetta accesa o spenta.
Per sapere quanto ti costa un kWh in più, in bolletta guarda:
il prezzo dell’energia (la "materia energia", in €/kWh);
le voci di trasporto e oneri espresse in €/kWh, cioè quelle che crescono con il consumo;
le imposte e l’IVA, che si applicano sopra.
Se non hai voglia di fare la somma, rifai il conto con tutti e due i prezzi della tabella: ti danno almeno un ordine di grandezza. Se ti serve una mano con le voci, c’è la guida per leggere la bolletta della luce.
Un numero che sentirai in giro: dal 1° ottobre ARERA ha fissato un prezzo di riferimento di 43,43 centesimi al kWh tasse incluse, con la spesa in aumento del 37,3% rispetto al trimestre prima. Vale però solo per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela, ed è un prezzo medio che comprende tutte le voci della bolletta, quote fisse incluse. Ti dice che quest’inverno la luce non è economica, non quanto ti costa un’ora di stufetta.
Alogena, a olio, termoventilatore, "Eco": all’ora costano uguale
Una stufetta elettrica scalda facendo passare corrente in una resistenza. Praticamente tutta l’elettricità che entra diventa calore, qualunque sia la forma dell’apparecchio. Quindi, a parità di watt e alla massima potenza, un’ora costa la stessa cifra.
Cambia il modo in cui ti arriva il calore:
Termoventilatore: soffia aria calda e scalda subito una stanza piccola. Va bene per il bagno, se il modello è adatto al bagno (lo trovi scritto nel manuale). Per dormire è rumoroso.
Radiatore a olio: lento a partire, ma una volta caldo continua a scaldare un po’ anche quando la resistenza si spegne. È più adatto a una stanza in cui resti per un po’.
Alogena o a infrarossi: scalda te e le cose che ha davanti, non tanto l’aria. Va bene se stai seduto fermo, poco se ti muovi.
E le stufette "a basso consumo"? Di solito hanno una potenza più bassa, magari 1000 o 1200 W, e un termostato. Consumano meno all’ora perché scaldano meno, non per qualche magia. Una 1000 W "Eco" costa all’ora come qualsiasi altra 1000 W.
Questo non vuol dire che due modelli diversi, nella tua stanza, consumeranno esattamente uguale in un mese. Dipende da quanto restano accesi davvero, ed è qui che entra il termostato.
Termostato e potenza ridotta: cosa cambia davvero
Molte stufette da 2000 W hanno due livelli, spesso 1000 e 2000 W, e una manopola del termostato.
Livello basso: dimezzi il consumo all’ora, ma anche il calore. Se la stanza ci mette il doppio a scaldarsi, hai speso uguale.
Termostato: quando la stanza arriva alla temperatura impostata, la resistenza si stacca e riparte quando si raffredda. Mentre è accesa consuma come prima, ma lavora meno ore.
Quanto ti fa risparmiare il termostato non si può dire a priori. In un bagno piccolo con la porta chiusa la resistenza si stacca più spesso. In una stanza grande e fredda, con un muro esterno e un serramento vecchio, resta accesa quasi sempre e sei di nuovo nella tabella sopra.
Se vuoi il numero vero, prendi una presa con misuratore di consumo che regga almeno 2000 W (la portata è scritta sulla confezione). Attaccaci la stufetta per una settimana, leggi i kWh e moltiplica per il tuo prezzo. Così il conto lo fai sui tuoi numeri.
Quando la userei e quando no
La userei senza pensarci troppo:
in bagno la mattina, per 20-30 minuti;
in una stanza per un’ora ogni tanto, se il riscaldamento centralizzato è spento;
la sera, quando fa fresco e il riscaldamento non è ancora acceso.
Non la userei, o almeno non prima di aver fatto il conto del mese:
per scaldare tutti i giorni, per ore, la stanza in cui lavori o studi;
al posto del riscaldamento di casa, per risparmiare sul gas;
di notte in camera, accesa fino al mattino.
Per questi casi ci sono alternative che costano meno.
Se hai un climatizzatore in pompa di calore, per scaldare la stessa stanza consuma meno elettricità di una stufetta, perché prende parte del calore dall’aria esterna. Quanto meno dipende dal modello e da quanto fa freddo fuori. Il conto completo è nella guida su riscaldare con il condizionatore.
Se il problema è il letto freddo, una termocoperta di solito assorbe tra 60 e 150 watt, una piccola parte dei 2000 di una stufetta. Accesa mezz’ora prima di dormire costa pochi centesimi. Controlla i watt sull’etichetta e segui le istruzioni su timer e spegnimento.
Se stai pensando di usare le stufette per non accendere la caldaia, confrontale prima con quanto costa il gas per tutta la casa: c’è un articolo dedicato su quanto costa riscaldare casa 8 ore al giorno.
Attenzione al contatore
La maggior parte delle case ha un contatore da 3 kW. Secondo la guida di e-distribuzione al contatore elettronico, puoi prelevare fino a 3,3 kW senza limiti di tempo. Tra 3,3 e 4 kW il contatore regge per almeno tre ore e intanto mostra un avviso sul display. Sopra i 4 kW stacca entro due minuti.
Una stufetta da 2000 W da sola ci sta tranquillamente. Il problema è quando si somma ad altro: stufetta e forno, stufetta e lavatrice mentre scalda l’acqua, stufetta e phon. In quei casi il contatore può scattare, dipende da cos’altro è acceso in quel momento.
Con un contatore da 3 kW evita di accendere stufetta e forno insieme. Attacca la stufetta direttamente alla presa a muro, non a una ciabatta con altre cose sopra, e non coprirla mai, nemmeno per asciugare un asciugamano.
Prima di comprarla
Guarda i watt sull’etichetta, stima con sincerità quante ore al giorno la terrai accesa e fai il conto del mese. Se il risultato ti sembra tanto, ha ragione la calcolatrice: valuta lo split o la termocoperta, a seconda di cosa ti serve.
Se poi a gennaio la bolletta ti sembra fuori misura, il problema potrebbe non essere solo la stufetta ma anche il prezzo che paghi. In uno dei nostri negozi Spazio EWO guardiamo la bolletta insieme e ti diciamo se ha senso cambiare qualcosa sulla luce o sul modo in cui scaldi casa (efficienza energetica). Puoi anche scriverci su WhatsApp al +39 353 471 2462.
Dati ARERA ed e-distribuzione verificati il 2 novembre 2026. I prezzi di 0,30 e 0,40 €/kWh sono esempi di calcolo, non offerte commerciali.
Quanto paghi davvero un kWh?
Mandaci la bolletta della luce: ti diciamo quanto ti costa ogni kWh in più e se con un’altra offerta spenderesti meno.
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