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Riscaldare con il condizionatore: conviene davvero?

Riscaldare con il condizionatore: conviene davvero?

Riscaldare con il condizionatore: conviene davvero?

Quando lo split basta per scaldare una stanza, come misurare quanto consuma e quando invece conviene accendere la caldaia.

Quando lo split basta per scaldare una stanza, come misurare quanto consuma e quando invece conviene accendere la caldaia.

Quando lo split basta per scaldare una stanza, come misurare quanto consuma e quando invece conviene accendere la caldaia.

Tecnico misura il percorso tra unità interna ed esterna di un climatizzatore durante il sopralluogo.

Fotovoltaico ed efficienza energetica

Fotovoltaico ed efficienza energetica

Fotovoltaico ed efficienza energetica

A ottobre in casa fa fresco la mattina e la sera, ma accendere i termosifoni sembra ancora presto. Se hai un climatizzatore a pompa di calore puoi usarlo per scaldare la stanza in cui stai. Spesso è una buona idea, basta sapere quanto consuma e cosa non può fare.

Il tuo condizionatore può scaldare?

Quasi tutti gli split recenti sì. Sul telecomando cerca la modalità “Heat” o il simbolo del sole. Se non c’è, il tuo fa solo freddo. Nel manuale trovi anche fino a che temperatura esterna lavora in riscaldamento e ogni quanto vanno puliti i filtri. Dopo un’estate di lavoro, di solito è il momento.

Sulla scheda tecnica vedrai numeri come 3,5 kW. Quello è il calore che la macchina può dare, non l’elettricità che consuma. La pompa di calore prende gran parte del calore dall’aria esterna, quindi in condizioni normali ti restituisce più energia di quella che preleva dalla rete. L’etichetta energetica riassume questa resa nel valore SCOP, calcolato su una stagione di riferimento. Serve a confrontare due modelli, molto meno a prevedere la tua bolletta.

Quanto costa una sera di split acceso?

Il modo più sicuro è misurarlo. Se l’app del climatizzatore mostra i kWh, segnali per qualche sera con temperature simili. Altrimenti leggi il contatore della luce prima e dopo, sapendo che registra anche frigorifero, TV e tutto il resto acceso in casa.

Facciamo un esempio. Se in una sera lo split consuma 2,4 kWh e la luce ti costa 0,30 euro al kWh tutto compreso, quella sera hai speso circa 72 centesimi. Il prezzo da usare è quello che sale con i consumi, cioè energia, rete, oneri e imposte. Le quote fisse le paghi comunque, che lo split sia acceso o no. I numeri giusti sono nella tua bolletta, e il risultato cambia con la tariffa e con il freddo che fa fuori.

Conviene più della caldaia?

Per scaldare una o due stanze in mezza stagione, spesso sì, perché accendi solo dove serve e solo per il tempo che serve. Il confronto però va fatto alla pari. Se la caldaia scalda tutta la casa e lo split solo il soggiorno, spendi meno perché scaldi meno metri quadri, non perché lo split sia per forza più efficiente.

Per un confronto onesto prendi due periodi con temperature esterne simili, le stesse stanze e la stessa temperatura in casa. Per il gas leggi il contatore all’inizio e alla fine, come spieghiamo nella guida all’autolettura. Moltiplicare la potenza scritta sulla caldaia per le ore di accensione dà un numero sbagliato, perché la caldaia modula la fiamma e si ferma quando la casa è in temperatura.

Quando lo split non basta

Un solo split difficilmente arriva in camera e in bagno se le porte sono chiuse. E poi c’è il comfort. Se il getto d’aria o il rumore ti danno fastidio, il risparmio conta poco.

Qualche accorgimento aiuta. Imposta una temperatura normale, sui 20 gradi, e lascia fare alla modalità automatica. Alzare il comando al massimo non scalda la stanza prima. Orienta le alette verso il basso, visto che l’aria calda sale, e lascia libera l’unità esterna.

Quando fa freddo sul serio la resa cala e la macchina fa dei cicli di sbrinamento: per qualche minuto smette di scaldare, poi riparte. Se pensi di usare la pompa di calore come riscaldamento principale, serve una valutazione della casa. Ne parliamo nella guida sui consumi della pompa di calore in inverno.

Infine, anche lo split usato per scaldare può rientrare nelle regole sull’accensione del riscaldamento. Se lo usi tutti i giorni, controlla date e orari previsti per la tua zona.

Fonte tecnica: Commissione europea, guida ai climatizzatori. L’esempio di costo mostra solo come fare il calcolo e non è un’offerta.

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