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Accensione riscaldamento 2026: date e orari per zona

Accensione riscaldamento 2026: date e orari per zona

Accensione riscaldamento 2026: date e orari per zona

Quando puoi accendere i termosifoni nel 2026? Il calendario per zona climatica, le ore consentite e le regole per anticipare l’accensione se fa freddo.

Quando puoi accendere i termosifoni nel 2026? Il calendario per zona climatica, le ore consentite e le regole per anticipare l’accensione se fa freddo.

Quando puoi accendere i termosifoni nel 2026? Il calendario per zona climatica, le ore consentite e le regole per anticipare l’accensione se fa freddo.

Valvola termostatica bianca montata su un radiatore.

Fotovoltaico ed efficienza energetica

Fotovoltaico ed efficienza energetica

Fotovoltaico ed efficienza energetica

Nel 2026 i riscaldamenti si possono accendere dal 15 ottobre in zona E, dal 1 novembre in zona D, dal 15 novembre in zona C e dal 1 dicembre nelle zone A e B. In zona F non ci sono limiti nazionali di periodo o di ore. La data che vale per casa tua dipende quindi dalla zona climatica del Comune e da eventuali ordinanze locali.

Calendario di accensione dei termosifoni 2026-2027

Zona

Periodo nazionale 2026-2027

Ore massime al giorno

A

Dal 1 dicembre al 15 marzo

6

B

Dal 1 dicembre al 31 marzo

8

C

Dal 15 novembre al 31 marzo

10

D

Dal 1 novembre al 15 aprile

12

E

Dal 15 ottobre al 15 aprile

14

F

Nessun limite nazionale di periodo

Nessun limite nazionale

Il calendario qui sopra riguarda l’autunno 2026 e la primavera 2027. Sono i limiti ordinari dell’articolo 4 del DPR 74/2013. Nelle zone da A a E, di norma, puoi distribuire le ore consentite in più fasce tra le 5 e le 23. Alcuni impianti ed edifici hanno però delle deroghe, che trovi spiegate più avanti.

Come trovare la zona climatica di casa tua

Il DPR 412/1993 divide i Comuni in sei zone in base ai gradi-giorno. È un indice che riassume quanto fa freddo durante il periodo convenzionale di riscaldamento. Più è alto, più la zona è fredda. Le soglie sono queste:

  • A: fino a 600 gradi-giorno;

  • B: oltre 600 e fino a 900;

  • C: oltre 900 e fino a 1.400;

  • D: oltre 1.400 e fino a 2.100;

  • E: oltre 2.100 e fino a 3.000;

  • F: oltre 3.000.

Non devi calcolarli tu. Cerca sul sito del tuo Comune la voce “zona climatica”, oppure consulta l’allegato A del DPR 412/1993 e i suoi aggiornamenti. Controlla il Comune preciso, non solo la Regione. Anche due paesi vicini possono appartenere a zone diverse.

La zona climatica dei capoluoghi di regione, secondo l’allegato A del DPR 412/1993:

Capoluogo

Zona e data

Ancona

D · 1 novembre

Aosta

E · 15 ottobre

Bari

C · 15 novembre

Bologna

E · 15 ottobre

Bolzano

E · 15 ottobre

Cagliari

C · 15 novembre

Campobasso

E · 15 ottobre

Catanzaro

C · 15 novembre

Firenze

D · 1 novembre

Genova

D · 1 novembre

L’Aquila

E · 15 ottobre

Milano

E · 15 ottobre

Napoli

C · 15 novembre

Palermo

B · 1 dicembre

Perugia

E · 15 ottobre

Potenza

E · 15 ottobre

Roma

D · 1 novembre

Torino

E · 15 ottobre

Trento

F · nessun limite nazionale

Trieste

E · 15 ottobre

Venezia

E · 15 ottobre

Il dato del capoluogo vale solo per quel Comune: in provincia, soprattutto in collina e in montagna, la zona può cambiare. Le sedi Spazio EWO si trovano in Comuni di zona E, con accensione dal 15 ottobre, tranne Pavullo nel Frignano, che è in zona F.

Quante ore puoi tenere acceso il riscaldamento

Le ore in tabella sono un tetto massimo. Non devi usarle tutte. In zona D, per esempio, il limite ordinario è di 12 ore al giorno. Puoi fare 3 ore al mattino e 5 alla sera, per un totale di 8, restando nella fascia dalle 5 alle 23.

Ci sono eccezioni anche per le abitazioni. L’articolo 4, comma 6, esclude dal limite di durata giornaliera, per esempio, gli impianti a pannelli radianti incassati e alcuni impianti autonomi con programmatore giornaliero che regola la temperatura su almeno due livelli e spegne il generatore secondo le necessità dell’utente.

Avere un termostato, da solo, non ti dice se rientri nella deroga. Fai verificare al manutentore se il tuo impianto ha i requisiti. Questa eccezione riguarda le ore e lascia valido il calendario stagionale.

Si possono accendere i termosifoni prima della data prevista?

Sì, anche prima del 15 ottobre in zona E, se le condizioni climatiche giustificano l’accensione. La regola ordinaria fuori stagione consente al massimo metà delle ore previste per la tua zona. In zona E sono 7 ore al giorno anziché 14. Restano da verificare le eventuali deroghe dell’impianto e le ordinanze locali.

La norma non richiede un numero minimo di giornate fredde e non subordina questa possibilità a una nuova ordinanza del sindaco. Il criterio è che il clima giustifichi l’accensione. Prima di programmare l’impianto, controlla comunque le disposizioni del Comune. Se il riscaldamento è centralizzato, senti l’amministratore.

Controlla anche le ordinanze del Comune

Il sindaco può anticipare o posticipare l’accensione e aumentare o ridurre le ore giornaliere, con un’ordinanza motivata. Può anche abbassare la temperatura massima consentita negli ambienti. Lo prevede l’articolo 5 del DPR 74/2013. Cerca un provvedimento valido per la stagione 2026-2027: una vecchia ordinanza non basta.

Prima di impostare gli orari, verifica:

  1. la zona climatica del tuo Comune;

  2. le ordinanze in vigore sul sito comunale o sull’albo pretorio, soprattutto a ridosso dell’accensione;

  3. il calendario del condominio, se il riscaldamento è centralizzato;

  4. le eventuali deroghe per il tuo impianto. L’articolo 4, comma 5, prevede inoltre eccezioni per edifici con usi particolari, come ospedali e asili nido.

Cosa cambia tra riscaldamento autonomo e centralizzato

Con una caldaia autonoma decidi tu quando scaldare casa, entro le regole applicabili al tuo impianto e al Comune. Prima di riaccenderla, controlla che data, ora e programma del termostato siano corretti. Per manutenzione e controlli tecnici segui il manuale e le indicazioni del manutentore.

Con il centralizzato, chiedi all’amministratore la data di avvio e le fasce scelte per il condominio. Per gli impianti che servono più abitazioni, l’articolo 4, comma 7, richiede una tabella esposta con periodo e orari, nome e recapito del responsabile e codice del catasto impianti. È il riferimento per sapere come sarà gestito il riscaldamento nel tuo edificio.

Prima dell’avvio stagionale, segui la checklist per riaccendere caldaia e termosifoni. Trovi i controlli su termostato, pressione e valvole e le informazioni da preparare se serve il manutentore.

Prima di accendere, segna la lettura del gas

Una foto al contatore prima dell’avvio della stagione ti dà un punto di partenza. Confrontala con una lettura successiva e annota le date. La differenza ti dice quanto gas hai usato nel periodo, ma comprende anche cucina e acqua calda se passano dallo stesso contatore.

La foto da sola non comunica il dato al venditore. Segui le indicazioni per l’autolettura del contatore. Se vuoi capire come quei consumi si traducono in bolletta, trovi assistenza nella pagina del servizio gas.

Ultimo controllo prima della stagione: la scadenza delle condizioni della tua offerta. Se arriva a fine autunno o in pieno inverno, il rinnovo può trovarti impreparato. Qui trovi il confronto da fare sui tuoi consumi: prezzo fisso o variabile, conviene bloccare il prezzo prima dell’inverno 2026?

Fonti

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La casa si scalda poco e il gas costa troppo?

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